Idea per un Centro di Gestione e Stoccaggio Legnami (CGSL) - Versione 1.3
Questa idea presuppone che la realizzazione di un'area dedicata alla gestione e allo stoccaggio dei legnami e delle parti legnose sia da considerare strategica e intelligente in quanto consente di ottenere una notevole quantità di risorse agendo su alcuni processi che vengono drasticamente migliorati e ottimizzati. Le risorse ottenute sono legno di diverse tipologie e spessori, ed esso si può poi utilizzare sia per la produzione di energia elettrica che per la produzione di carta e cartone, oltre che eventualmente anche di pellet per stufe. La presenza di questi centri andrebbe più o meno calcolata in base alla superficie coltivata ma anche in base al numero di abitanti per chilometro quadrato.
L'idea è quella di creare un centro per la gestione del legno. Questo centro ha la funzione di :
-
Raccogliere e gestire tutto il legno di sfalci e potature (qualunque tipo di potature, comprese quelle agricole). In questo caso, oltre ad avere una zona addetta al conferimento dei cassonetti per sfalci e ramaglie, ha anche degli automezzi che servono per effettuare la raccolta dei rami tagliati (potati) nei filari degli agricoltori, in modo da riuscire a valorizzare anche quel tipo di legname, che spesso risulta anche di intralcio per gli agricoltori che lo producono durante la fase di potatura, in quanto rimane sul terreno in mezzo ai filari. Al momento gli agricoltori hanno bisogno di tagliare annualmente i rami dei filari degli alberi da frutto, pertanto visto che questo processo avviene e si produce una grande quantità di legname tanto vale cercare di valorizzarlo, raccogliendolo con appositi macchinari che in quella fase possono eventualmente anche già procedere a una prima fase di taglio e stoccaggio.
-
Oltre a questo, quando dei filari di alberi da frutto sono a fine vita spesso gli agricoltori si ritrovano con rami dalla forma irregolare che sono difficile da gestire e utilizzare. Anche questo tipo di legname potrebbe essere raccolto e gestito da questo CGSL. Una volta sterrati gli alberi e tagliati i rami tramite motoseghe, il CGSL, con dei macchinari su misura potrebbe anche occuparsi di tutta la fase di taglio (da fare in automatico) per tutte le tipologie di legna risultanti: dai rami irregolari tagliati con la motosega, a quella grossa, dei ceppi interrati. Oltre a questo potrebbe anche avere dei macchinari adeguati alla gestione dei tronchi con la terra attaccata, in modo che essi possano essere facilmente ripuliti dalla terra tramite asciugatura e percussione e successivamente sezionati in parti legnose adeguate all'uso successivo.
-
Per quanto riguarda invece i noccioli dei frutti, i gusci di noce, ecc... anch'essi sono comunque elementi legnosi che si possono sfruttare in quanto comunque se non da utilizzare per la produzione di nuovi alberi in determinati casi sono comunque combustibili e non vanno a far parte del compost. Avere la possibilità di conferirli separatamente sarebbe un ottimo stimolo per le persone che invece solitamente buttano nell'indifferenziata le parti legnose, e questa risorsa poi si perde.
-
Oltre a queste anche le paglie derivante dalle balle dei campi di grano, di per se sono comunque elementi potenzialmente combustibili. La paglia viene usata per alcuni usi riguardanti gli animali, ma generalmente può essere considerata alla stregua degli altri legni, ovvero come combustibile, se necessario, oppure comunque anch'essa per la produzione di carta e cartone.
-
Oltre a questo esistono eventualmente anche altre tipologie di elementi legnosi o pseudotali, costituiti dalle sementi o dal materiale che cade dagli alberi e si deposita in certi giardini, che però non si può raccogliere con un rastrello ma solo con appositi aspiratori (che non ho mai visto). Anche questo in linea teorica si potrebbe raccogliere e utilizzare, in quanto spesso rimane inerte nei giardini e si decompone con la pioggia, e non mi risulta che sia commestibile da parte degli uccelli.
-
Quando a volte capita che ci siano delle piene e il legname si accumula nei greti dei fiumi, anche in quel caso il CGSL potrebbe intervenire per ripulirlo e stoccare tutto il legname che viene rinvenuto. Anche quella è materia prima che potrebbe essere sfruttata, al pari di quell'altra. Oltre a questo mantenere puliti gli alvei dei fiumi dal legname è vitale per evitare la rottura degli argini durante le piene alluvionali.
Oltre a questo chi conferisce legna (principalmente gli agricoltori, più o meno direttamente) potrebbero semplicemente avere il loro legno pesato e pagato, in cambio di un servizio utilissimo.
La legna inoltre potrebbe poi anche essere eventualmente processata per diventare pellet, carta o cartone, o anche solo bastoni di lunghezza inferiore a una certa lunghezza, in modo che essa sia comunque di facile gestione e utilizzo.
Avere un centro come questo con i macchinari indicati, servirebbe a ridurre drasticamente anche gli incidenti collegati alle fasi di taglio del legno (che spesso avvengono manualmente), a risparmiare tantissimo tempo agli agricoltori e potrebbe invece automatizzare tutta una serie di operazioni pericolose ma utili alla gestione di tutte queste tipologie di legnami oltre che a fornire nuove risorse da poter utilizzare già presenti sul territorio ma attualmente non sfruttate.
Nota : personalmente non sono felice che gli alberi da frutto abbiano questo ciclo di vita, ma non credo che al momento l'agricoltura abbia altro in arrivo entro breve che io sappia, considerando che comunque tutti i mezzi agricoli sono anche comunque progettati per questo tipo di agricoltura, quindi almeno tanto vale queste risorse legnose che ci sono cercare di valorizzarle al meglio che si riesce per ridurre al minimo gli sprechi inutili.
Scritto da : Marco Bagnaresi
Email : contact@mbcraft.it